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CEED - Conseil Européen des Enfants du Divorce
Assozziazione di gemitori e nonni e figli vittimi di rapti internazionali di bambini

 

Un appello a tutte le polizie del mondo, Europol, Interpol, Fedpol:
Non estradate mai anche solo un unico bambino alla Germania senza aver prima verificato i capi d'accusa inisnuati dagli enti tedeschi (JUGENDAMT) contro i genitori non tedeschi!



I tedeschi non hanno più avuto voglia di procreare da molto tempo. Per compensare und evoluzione demografica catastrofale, si servono di sotterfugi, arrivando persino ad abusare della buona fede delle autorità straniere per rubare i bambini degli altri. I loro metodi sono accuratamente premeditati e molto ben dissimulati. I bambini rubati vengono isolati dai genitori e piazzati sotto il controllo di una istituzione locale di controllo politico: lo JUGENDAMT.

Lo JUGENDAMT (che non deve mai essere tradotto con "ufficio pro-gioventu") è una istituzione plenipontenziaria, autoritaria e inattaccabile, la cui unica missione è di mettere le famiglie sotto il suo controllo politico e, nel caso delle famiglie straniere che abitano in Germania, di vegliare al fine che nessun bambino non abbandoni il territorio tedesco. Per raggiungere questo fine, il governo tedesco giustifica tutti i mezzi, anche i falsi in atto pubblico, la menzogna ed la frode.

La procedura è sempre la stessa: si tratta innanzitutto di trovare un pretesto per piazzare i bambini e la famiglia sotto il controllo dello JUGENDAMT, poi, di sottrarre ai genitori e di appropriarsi di tutti i diritti di tutela sui bambini (normalmente attraverso un semplice fax al giudice) senza che i genitori siano mai stati uditi nell'ambito di una procedura giudiziaria contraddittoria davanti ad un giudice, infine di criminalizzare artificialmente i genitori usando dei capi d'accusa estremamente futili, tutto ciò per metterli in una situazione di sottomissione originante dalla loro profonda paura di non rivedere mai più i loro figli se non rispettassero il "buon ordine" tedesco a loro imposto. Non si tratta quindi di null'altro che di un ricatto facente leva sull'amore dei genitori per i loro figli, un ricatto che i tedeschi camuffano gentilmente con la false definizione: "protezione dei minori" !

Lo JUGENDAMT è rimunerato in proporzione al numero dei bambini sottratti arbitrariamente a le loro famiglie biologiche. Questo ente li piazza d'ufficio in degli asili nidi chiusi o in delle famiglie adottive di tedeschi ben selezionate per la loro fedeltà al regime ideologico (personaggi politici, giudici, avvocati, etc.) dopo averli fatti passare attraverso a dei posti di "clearing" (ovvero di lavaggio del cervello), degli stabilimenti che hanno come scopo di far dimenticare ai bambini le loro origini ed i loro genitori, quasi sempre con l'aiuto di psicofarmaci che cancellano la memoria (e danneggiano in parte le cellule cerebrali).

Tutti questi buoni tedeschi moderni non si fanno nessuna domanda sulla provenienza e la ragione dell'affidamento di questi bambini. Non si interessano a null'altro che alla massimizzazione dei punti della loro cassa pensione (allevare un bambino rubato "tedesco-legalmente" da il diritto a dei punti addizionali sulla pensione). Le famiglie adottive e gli asili nidi che fanno parte della rete JUGENDAMT si dividono delle allocazioni estremamente generose anticipate dai contribuenti residenti in Germania, allocazioni che possono arrivare a 3.000 euro al mese per bambino (e anche fino a 6.000 euro al mese per bambino nel caso in cui i piccoli vengano deportati in dei campi tedeschi all'estero, di cui molti se ne trovano in Spagna, in Francia, in Pologna e, certamente, anche in Italia). Si tratta qui di nulla di meno che del più grande commercio di bambini del mondo, un commercio organizzato su scala di una nazione intera, e ciò nel cuore della Unione Europea!

Siccome i tedeschi moderni sono le persone oneste che sono sempre state, esigono dai genitori biologici stranieri il rimborso dei montanti anticipati dallo stato alle famiglie adottive, tutto ciò per dei bambini che sono i loro ma che non vedono mai e non rivedranno mai più. Così facendo, il governo tedesco forza i genitori in un vicolo cieco che porta inevitabilmente al fallimento finanziario, tutto ciò con lo scopo secondario di appropriarsi dei loro bei attraverso il pignoramento di stipendi e più tardi dei beni mobili, fino all'invio all'asta dei beni immobiliari con l'aiuto di un gentile camerata avvocato e notaio.

Nemmeno quando i genitori non-tedeschi si oppongono al furto e la "germanizzazione" dei loro figli organizzata das governo tedesco e capiscono che la sola via d'uscita da questo inferno burocratico consiste nella fuga all'estero (nei loro paesi d'origine o in altri) per salvare i loro bambini, lo JUGENDAMT non si da per vinto. In questo caso utilizza l'effetto sorpresa e l'ignoranza delle forze di polizia straniere.

Sulla base di un'ordinanza segreta arbitraria emessa dal giudice di famiglia locale con il pretesto di un pericolo (o inventato o costruito con una esagerazione enorme di accaduti di futile importanza) alla sicurezza dei bambini (il vero pericolo per lo JUGENDAMT è, per chi sa leggere tra le linee, che i bambini siano sottratti alla giurisdizione arbitraria dei tribunali tedeschi), sguinzaglia tutte le polizie straniere, particolarmente quelle sottostanti alle reti Europol e Interpol, dietro ai bambini e i loro genitori per farli estradare alla Germania. Una volta toccato il suolo tedesco, i genitori stranieri non avranno che la scelta tra il suicidio e la depressione: non rivedranno MAI PIÙ i loro figli. Questa è la verità riscontrata in migliaia di casi quasi identici.

È per questa ragione que domandiamo con insistenza ai Governi Europei e a tutti i Governi del mondo, a tutte le istanze di polizia e di Giustizia, di mai estradare nessun bambino verso la Germania senza aver verificato tutti gli atti, le prove e la veridicità dei capi d'accusa menzogneri delle autorità tedesche! Ascoltate i Vostri concittadini! Non fidatevi mai delle affermazioni delle autorità tedesche!

Verificate i telefax e i dossier degli avvocati tedeschi, molti scritti sono spesso predatati volontariamente di un anno per far credere alle autorità straniere che le tutte procedure (convenzione dell'Aia, di Bruxells II e altre) siano già vecchie e quindi già concluse.

Chiedete ai Vostri concittadini, non solo agli avvocati tedeschi che cooperano attivamente con lo JUGENDAMT, se sono state loro notificate tutte le decisioni prese a loro insaputa dai tribunali tedeschi!

Esigete dai tribunali tedeschi e dallo JUGENDAMT una copia completa del dossier per scoprire le ordinanze segrete nascoste prima di prendere la più minima misura contro i Vostri concittadini, che nella quasi totalità dei casi sono perfettamente innocenti!

Queste domande non sono nate da un antigermanismo cieco, ma sono al contrario il risultato di un decennio di ricerca effettuata su delle centinaia di casi concreti, di fronte ai quali i Governi Europei, il Parlamento e la Commissione Europea tacciono. La storia della famiglia Casalegno è in questo senso, estremamente edificante:



Il rapimento dei bambini alla luce della storia della famiglia Casalegno
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Massimo Casalegno è nato in Italia, è dottore in ingegneria elettronica e inoltre ha un diploma universitario in economia. Nel 1997 fu naturalizzato tedesco. Sua moglie è di nazionalità marocchina. I consorti hanno due figli: Veronika (4 anni) e Franz (8 mesi). Si soni installati un mese in Germania quando il Dr. Casalegno ottiene un impiego in Svizzera. Apprestandosi a lasciare la Germania, da incarico ad un agente immobiliare di vendere i suoi alloggi e gli affida le chiavi.
[Il vero problema è che vuole lasciare la Germania]

Un giorno, Veronika non vuole smettere di combinare un disastro dopo l'altro. È punita, messa nel bagno per un po di tempo (con und baby phone). L'agente immobiliare entra senza suonare e si allontana silenziosamente senza nulla dire, per ritornare poco dopo con la polizia. Questa non riscontra nulla di grave, si accontenta di dire ai genitori di non lasciare la figlia la "troppo a lungo" ma informa lo JUGENDAMT di Duisburg.
[Ecco che il pretesto è trovato]

Qualche giorno più tardi, lo JUGENDAMT sbarca all'appartamento dei coniugi Casalegno. Insinuando una procedura criminale per maltrattamento di minori, senza nemmeno aver sentito le ragioni dei genitori, minaccia il Dr.Casalegno e sua moglie di far portar via ambo i bambini se non firmano di essere d'accordo di piazzare la loro figlia in una istituzione dello JUGENDAMT.

Sotto la minaccia, destabilizzati dalle menzogne dei funzionari dello JUGENDAMT che fanno di qualsiasi genitore un incapace ed un criminale, il Dr.Casalegno non ha altra scelta che di "cooperare". Firma una "domada di aiuto all'educazione" (Antrag auf Familienhife) come preteso dai funzionari. La figlia è piazzata in un asilo nido chiuso, il "Kempchen" di Oberhausen, uno delle innumerevoli istituzioni molto opache tedesche sulla falsa riga della Lebensborn e.V. dei "suoi tempi". [La figlia è rapita sotto minaccia, senza ragione obiettiva, senza procedura contraddittoria]

Quello che il Dr Casalegno non sa ancora, nonostante la sua eccellente formazione e la sua profonda conoscenza della furbizia dei funzionari tedeschi, è che ha firmato un documento che attesta la sua incapacità di allevare sua propria figlia. Chiedendo ufficialmente l'aiuto (Hilfe) dello JUGENDAMT, ha messo il dito in un meccanismo irreversibile del quale non è in grado di misurare il vero obiettivo finale. Questa firma non è che la prima tappa di una slavina di procedure future il cui unico obiettivo è il ratto definitivo di ambo i suoi bambini. Il più grave è che questa firma è stata ottenuta su base formalmente volontaria (le minacce non essendo documentate) una opzione vincente per lo JUGENDAMT.

Il Dr.Casalegno ha dei dubbi e si informa ulteriormente presso avvocati ed altri genitori, che lo mettono in contatto con il CEED. Dopodiché non gli restano dubbi sul vero scopo della criminalizzazione artificiale costruita dallo JUGENDAMT. Avvertito, porta il suo piccolo Franz in sicurezza dalla nonna in Marocco e gioca abilmente d'accordo con sua moglie il gioco dello JUGENDAMT. La coppia "coopera" obbligatamente volontariamente sforzandosi di non destare sospetti in un personale sempre molto attento. Si tratta di non mettere in pericolo le visite settimanali (fatto eccezionale) alla loro figlia. Altrimenti, loro figlia sparirebbe per sempre e i coniugi Casalegno non verrebbero mai più a sapere dove si trova. Loro figlia sarebbe nascosta volontariamente dallo JUGENDAMT in un luogo segreto.
[Bisogna far notare che nessuna procedura contraddittoria è necessaria a questo fine in Germania, il che dimostra la vera volontà del governo tedesco di rubare i bambini]

Cio che il Dr.Casalegno aveva male a credere quando il CEED gli prevedeva l'avvenire di sua figlia presso lo JUGENDAMT diventa realtà. Lo JUGENDAMT amministra a sua figlia gli psicofarmaci cancella memoria per prepararla a una nuova vita "puramente tedesca" con dei genitori adottivi "puramente tedeschi". I coniugi Casalegno non vengono informati del trattamento psicofrarmacologico, ovviamente. Alla fine delle quattro settimane per le quali il Dr.Casalegno aveva firmato sotto le minacce dello JUGENDAMT, questo non gli rende la figlia, esattamente come il CEED gli aveva predetto.

Ma il comportamento sottile dei coniugi Casalegno hanno messo lo JUGENDAMT sulla via da loro desiderata: vengono sapere per vie traverse che il piccolo Franz ha gia da tempo abbandonato il territorio della Germania. Per loro, non si tratta che di farlo rientrare in Germania. Mettono in opera il metodo abituale previsto a questo effetto: guadagnare la fiducia dei genitori ma nello stesso tempo tenendoli sotto controllo. Veronika e resa i genitori a condizione che questi accettino un "supporto educativo alla famiglia" (Familienhife), una sorta die "cane da guardia" ufficiale il cui vero ma tacito scopo è di infiltrare la famiglia, guadagnare la fiducia della madre e, giocando con la sensibilità femminile, di estorcere un massimo di informazioni sulle intenzioni ed il patrimonio personale della coppia, prima di trovare un nuovo pretesto per, questa volta, rubar loro ambo i bambini.
[Si tratta qui di una delle procedure più classiche, come sono state osservate in moltissimi altri casi. Mettiamo in guardia tutti i genitori di non credere a intenzioni "filantropiche" del tutto inesistenti dello JUGENDAMT]

Il Dr.Casalegno e sua moglie sono ben informati e fingono di giocare il gioco. Accettano il "supporto psicologico" a domicilio di 10 ore alla settimana per un periodo di 5 anni, un investimento terrificante su di une bambina, soprattutto se si pensa che è stata chiusa in bagno per qualche ora!!! Chi conosce bene i Tedeschi, sa benissimo che non investono 50.000 euro senza aver ben calcolato il ritorno sul loro investimento. Il bagno, evidentemente, non era che un pretesto derisorio per raggiungere uno scopo ben differente: imprigionare in Germania i bambini dei coniugi Casalegno!

Evidentemente, non appena Veronika è resa ai genitori, questi fuggono silenziosamente ed intelligentemente dalla Germania. Non ci rimetteranno più piede fino a quando i bambini non saranno maggiorenni.

Ciò nonostante, questo sistema arbitrario, autoritario e completamente illegale sulla base delle norma di buona condotta internazionalmente riconosciute, non ha ancora detto l'ultima parola. Ciò perché i funzionari tedeschi - questo corrisponde alla loro natura - devono vendicarsi. Faranno l'analisi della situazione e cercheranno tutti i mezzi per danneggiare il più possibile questa famiglia di stranieri ricalcitranti che li ha saputo prenderli per i fondelli in maniera così raffinata.
[vedere i dettagli sulla mentalità dei funzionari tedeschi nel post scriptum ]

Nel caso del Dr. Casalegno, il trucco è trovato sibito. Lo JUGENDAMT può facilmente far levare, come d'abitudine, tutti i diritti di tutela ai genitori e farseli trasferire, per poi far condannare i genitori per "rapimento di minori", cioè, per essere chiari, per condannare i genitori per aver "rapito" i propri figli! Con questa procedura, lo JUGENDAMT può far ricercare genitori e figli attraverso Interpol e Sirene, il sistema della zona Schengen, impedendo al Dr.Casalegno, tra l'altro, di viaggiare per lavoro. Ricercato da tutte le polizie Europee, codeste non si immaginerebbero mai nal caso di un controllo che il governo tedesco ha organizzato la sua amministrazione al fine di criminalizzare artificialmente dei genitori perfettamente innocenti, con il solo scopo di rubar loro i figli.

Per questa ragione il CEED reitera ancora una volta il suo appello a tutte le forze di polizia Europee e mondiali, Europo, Interpo, Fedpol: non estradate mai nessun bambino alla Germania senza aver prima verificato l'esistenza di procedure contraddittorie e le prove dei capi d'accusa tedeschi, e senza aver ascoltato le ragioni dei genitori falsamente accusati!

Il CEED domanda a tutti i Governi dell' UE e dell' EFTA, alla Commissione ed al Parlamento Europeo, di prendere istantaneamente delle misure di protezione di tutti i cittadini e di vietare senza ulteriore indugio il rapimento ed il commercio di minori, quale è praticato giornalmente "tedesco-legalmente" dalla Repubblica Federale Tedesca sotto la copertura dello JUGENDAMT e dei suoi tribunali di famiglia.

Non dimenticate le parole del ministro della famiglia tedesca, sig.ra Von der Leyen, la quale, durante una conferenza stampa nel 2006 a Berlino, disse: "La Germania ha bisogno di tutti i bambini".

Nell'affare Casalegno, la Germania non ha potuto rapire due dei bambini di cui ha tanto bisogno. Resteranno dei bambini multi culturali e bilingui di un italiano e di una marocchina. Non saranno "germanizzati".

Olivier Karrer e Sophie Lavier
CEED Paris



Post scriptum : Sarebbe poco prudente di pensare che il comportamento dei funzionari e dei politici tedeschi sarebbero fondamentalmente cambiati dopo il periodo Nazista e dopo l'occupazione. Sono restati quelli che conosciamo da sempre: per definizione non fanno mai errori e non conoscono altra forma di onore e di etica che il rispetto per il loro superiore e per l'ordine tedesco. È per questa ragione che hanno una necessità impellente di vendetta quando ci si oppone a questo unico valore, l'obbedienza, che percepiscono.

Questo comportamento sociale impalpabile, inconcepibile per gli altri Europei, è loro inculcato dalla più tenera infanzia, e ciò da generazioni e generazioni, dai funzionari politici locali. Questi funzionari hanno la missione di avvassallare al nome del capo locale (il membro del parlamento della città, il sindaco) ogni genitore che osi con il suo libero pensiero e/o la sua critica giustificata di mettere in dubbio l'ordine stabilito dalla comunità locale. Il genitore "ricalcitrante" viene minacciato di perdere i suoi figli o sottomesso al ricatto di non rivederli mai più se non si sottomette. Ogni bambino che vive in una comunità tedesca sa anche lui, presto o tardi, che se i genitori rifiutano di sottomettersi al "buon ordine" del più piccolo funzionario tedesco, rischia di perdere per sempre l'amore dei genitori. Questo comportamento sociale fu già descritto da Giulio Cesare nella sua opera "de bellum Gallicum". Si riproduce di generazione in generazione. L'istituzione JUGENDAMT non è che l'ennesima risurrezione di questo passato germanico, che non ha più una ragione di esistere in una Unione Europea.

In effetti, è allo JUGENDAMT che tocca oggigiorno la missione di avvassallagio della popolazione locale, sotto la copertura ipocrita di una "protezione" dei minori (Kinderschutz). Lo JUGENDAMT - una istituzione creata da Adolf Hitler e che ancor oggi continua a funzionare in maniera identica - è il regista, il coordinatore e il grande cassiere di questa missione dissimulata con grande cura. È lui che ha l'incarico di implementare la volontà politica nelle famiglie. Le sue decisioni sono prese segretamente nello JUGENDHILFEAUSSCHUSS, che comprende gudice, politici locali, polizia, famiglie adottive, asili nidi ed avvocati, decisioni che sono messe in atto con l'aiuto di giuristi locali (giudici, avvocati) in collaborazione con le innumerevoli istituzioni del Kinderschutz, della cosiddetta "protezione" della gioventù.

Vedi anche :
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- Lettera alla sig.ra Wittmer-Schlumpf, Direttrice del Dipartimento di Giustizia e Polizia Elvetico: lettera
(Ministre de la Justice en Confédération Hélvétique).
- Petizione di 10 genitori che domanda l'abolizione dello JUGENDAMT al Parlamento Europeo : Petizione
- Intervento della sig.ra Oeschger al Consiglio dell'Europa al Parlamento Europeo, vedere : vidéo




 
 
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