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CEED - Conseil Européen des Enfants du Divorce
association de parents enfants et grand-parents victimes d'enlèvements et de rapts internationaux d'enfants

 
   

Communiqué de presse
Vendredi 8 mai, 10 :45 heures


La Dott.ssa Colombo trattenuta al Consolato tedesco di Milano
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L’ombra dello JUGENDAMT plana sull’Europa

 

Vi si era recata per via di una postilla, senza la quale un notaio tedesco non avrebbe riconosciuto un atto di cessione tra italiani a Monaco di Baviera; la dott.ssa Colombo è stata sequestrata ieri, il 7 maggio 2009, nei locali del Consolato della Repubblica Federale tedesca a Milano e interrogata sul suo caso familiare dai diplomatici tedeschi.

La signora Colombo è quella mamma italiana di due bambini di 6 e 10 anni che ha rifiutato le venisse imposta la residenza in Germania, come esige invece lo JUGENDAMT da tutti i genitori di bambini bi nazionali. Separata ormai da più di due anni dal marito tedesco, è detentrice del diritto di custodia e provvede al loro mantenimento. Tornata in Italia, viene emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti su richiesta del giudice familiare tedesco. Lasciare la Germania con i propri figli minorenni è infatti una minaccia per il “Kindeswohl” tedesco.

Arrestata dalla polizia italiana su richiesta tedesca, la Corte d’Appello Penale di Milano respinge la richiesta della sua estradizione; la procura tedesca aveva presentato dei documenti falsificati, un mandato d’arresto emesso a titolo “preventivo” è scomparso dal sistema. Il Ministro dell’Interno aspetta ancora una spiegazione da parte dei Tedeschi, che d’altronde usano abitualmente questo modo di procedere.

Contemporaneamente il Tribunale per i Minorenni di Milano ordina il rientro dei bambini in Germania. I magistrati italiani non sospettano che lo JUGENDAMT – istituzione di controllo politico organizzata sotto Himmler – e tutti i suoi pseudo-esperti del “Kindeswohl” tedesco da lui controllati, sono preposti a far sì che nessun bambino lasci mai il paese. Sotto la pressione di Tedeschi, il cui fine è far tornare i bambini il più rapidamente possibile nella giurisdizione dello JUGENDAMT, laddove nessuno potrà mai controllare i loro procedimenti, il Tribunale di Milano nega a lungo l’accesso ai documenti alla sua propria concittadina. Senza comprendere la lingua, ignorando i procedimenti, incapace di verificare le traduzioni, si fa esecutore di decisioni, che lui stesso qualifica pregiudizievoli all’interesse dei bambini, nella sua propria giurisdizione e contro i suoi propri concittadini.

Su iniziativa di funzionari italiani, mossi da una sincera buona fede, ma che ignorano che i valori tedeschi non sono compatibili con l’interesse superiore di un bambino europeo, una mediazione ha sospeso provvisoriamente il rientro ordinato dallo JUGENDAMT.

Ieri, al Consolato tedesco, conclusa la pratica della postilla, la signora Colombo è stata condotta al terzo piano, in una stanza dove è stata fatta attendere a lungo; il Console tedesco ha richiesto ordini a Berlino.

Facendo leva su una decisione dello Jugendamt/Tribunale di Monaco e su un mandato d’arresto internazionale emesso su richiesta del giudice familiare, si è cercato di intimidirla, così come sanno fare ancora molto bene i Tedeschi; si è menzionato un presunto colloquio avvenuto il giorno precedente con il Ministero degli Affari esteri a Berlino per spingerla a rimandare i bambini “di sua volontà” nel paese del “Kindeswohl” tedesco. Dopo aver strappato il suo passaporto italiano all’assistente del Console generale, Marinella Colombo è scappata dal Consolato tedesco.

Poiché non solo lo JUGENDAMT, i suoi pseudo-esperti, gli avvocati, la polizia, lo Stato civile, ma anche i diplomatici tedeschi difendono l’interesse tedesco contro i genitori stranieri, come può un genitore straniero difendersi da solo di fronte ad un sistema organizzato con il solo scopo di privarlo dei suoi figli per fare di loro solo dei Tedeschi ?

Che cosa contano fare il Governo italiano ed in genere i Governi europei per far cessare questi metodi discriminatori ? Avranno abbastanza coraggio – insieme – per esigere dal Governo tedesco che metta fine a queste pratiche incompatibili con il Diritto internazionale, contrarie allo spirito europeo e fonte di conflitti ? La storia, deve proprio ripetersi ?

Che cosa intende fare il Ministro dell’Interno per ottenere dalle autorità tedesche la produzione del mandato d’arresto “preventivo” emesso nel mese di agosto 2008, mentre la Signora Colombo è ancora in Germania e la cui esecuzione viene demandata alle forze di polizia italiane, scomparso poi dal sistema ? Cosa intende fare per ottenere il ritiro del mandato d’arresto internazionale, ingiustificato nei casi familiari e che vieta alla signora Colombo ed ai genitori coraggiosi come lei, di circolare liberamente negli altri paesi europei ?

Che cosa intende fare il Ministro della Giustizia per proteggere i suoi concittadini che si trovano obbligati a fuggire dalla giurisdizione dello JUGENDAMT e dei suoi pseudo-esperti, poiché non resta loro altra scelta se vogliono conservare il contatto con i loro bambini bi nazionali ?

Che cosa intende fare il Ministro degli Affari esteri perché le decisioni politiche dello JUGENDAMT, istituzione che si regge sui principi del III Reich, non possano più essere applicate nella giurisdizione italiana ed in genere nelle altre giurisdizioni europee ?

Olivier Karrer
CEED Paris

 


 
 
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