SCANDALO DELLO JUGENDAMT
I due bambini Colombo rapiti a scuola
I carabinieri hanno minacciato le maestre
Marinella Colombo sbianca alla notizia che poche ore prima i carabinieri, venerdì 8 maggio, agli ordini del procuratore PILLA, hanno eseguito gli ordini dei tedeschi. Sono andati a prendere i due bambini a scuola, hanno minacciato le insegnati di gravi ripercussioni se avessero avvertito la mamma, non hanno informato l’Autorità centrale del Ministero della Giustizia e li hanno consegnati alla Germania. Un rapimento di bambini in piena regola, come nei film.
Un vero scandalo.
La storia di Marinella Colombo è quella di decine di migliaia di genitori stranieri, costretti
a rimanere in Germania dallo JUGENDAMT. Tranne per il fatto che la dott.ssa Colombo,
che ha girato il mondo, non accetta che un’istituzione strutturata sotto il III Reich possa imporle di vivere in Germania ed ancora meno che le Autorità italiane servano gli interessi dello JUGENDAMT contro i loro propri concittadini.
Quando la Dott.ssa Colombo chiede il divorzio per via, tra l’altro, dell’infedeltà del marito,
si trova accerchiata dallo JUGENDAMT e dai suoi pseudo-esperti del Kindeswohl.
Quando, due anni più tardi, rientra in Italia, i tedeschi emettono un mandato di arresto internazionale
e ne chiedono l’esecuzione alle autorità italiane, queste si prestano al gioco. Non capiscono
il vero obbiettivo di questo mandato.
Quando i tedeschi esigono il ritorno dei bambini,
il Tribunale di Milano esegue ed ordina il rientra. Si fida ingenuamente delle traduzioni falsificate dai tedeschi e ignora che le pratiche ripugnanti dello JUGENDAMT sono quelle
di una giustizia strumentalizzata per germanizzare “legalmente” i bambini degli stranieri. Giuristi e politici in Europa sembrano dare più credibilità ai giuristi tedeschi che non hai loro concittadini. La storia si ripete.
L’estradizione della Dott.ssa Colombo viene respinta dalla Corte d’Appello di Milano che però non richiede la minima spiegazione ai tedeschi. Potranno continuare ad agire nello stesso modo.
A febbraio, venti senatori di tutti gli schieramenti politici rivolgono al Governo un’interrogazione parlamentare, rimasta ad oggi senza risposta.
A fine marzo viene dato avvio ad una mediazione extragiudiziaria che sospende
provvisoriamente l’esecuzione del decreto emanato dalla giudice Gorra nel mese di dicembre. I bambini, nascosti da quattro mesi, posso riprendere a frequentare regolarmente la loro amata scuola di Via Magreglio.
Questa mediazione, organizzata in accordo con il procuratore PILLA, viene firmata dagli avvocati Cossar e Cunteri per la mamma e gli avvocati Sartori e STRAUSS, per il padre. Riceve l’avvallo dell’Autorità centrale del Ministero di Giustizia a Roma.
Come tutti i genitori separati da un cittadino tedesco, ingannati dall’Europa sulla questione tedesca, la Dott.ssa Colombo ha capito che, per mantenere un rapporto regolare con entrambi i genitori, non c’è altro modo che fuggire dalla giurisdizione dello JUGENDAMT e dalle sue pratiche nazional-socialiste, raffinatesi ed arricchitesi nel tempo dall’esperienza dei funzionari della Stasi. In Germania i bambini hanno tre genitori.
Giovedì mattina Marinella Colombo viene trattenuta all’interno del Consolato tedesco, dove viene minacciata ed interrogata. Viene inoltre a sapere che gli avvocati del padre, Dollinger a Monaco e Strauss, un tedesco del foro di Roma, stanno negoziando insieme al Console generale ed al Ministero, come già riportato nel comunicato del CEED.
L’avvocato STRAUSS, che ha prestato giuramento per difendere gli interessi della nazione tedesca anche all’interno della giurisdizione italiana, si è accordato con il Procuratore PILLA ed il capo della polizia giudiziaria LICCIARDI per eseguire l’ordine tedesco in gran segreto. Rompendo unilateralmente l’accordo di mediazione firmato, utilizzando i metodi dello JUGENDAMT in territorio italiano, l’avvocato STRAUSS organizza il rapimento dei due bambini Colombo un venerdì.
Venerdì, la signora Colombo non ha rivisto i suoi bambini, il Tribunale dei minori glielo ha vietato. Hanno prelevato i bambini senza presentare questo documento, né alle insegnati, né agli avvocati e neppure alla mamma. Da quel giorno i bambini sono in Germania. La loro sparizione sarà sostenuta e difesa da tutte le amministrazioni tedesche.
Le autorità italiane pensavano di liberarsi di un problema applicando le decisioni disoneste dei tedeschi nella loro propria giurisdizione. Hanno fatto male i loro calcoli; il caso Colombo non è che la punta dell’eisberg.
Era un 8 maggio anche quando gli alleati hanno imposto una capitolazione senza condizioni ai giuristi guerrieri tedeschi. Avevano appena sottratto 160.000 bambini, nelle stesse condizioni “legali”, con lo stesso JUGENDAMT e con gli stessi “Strauss”. Questi bambini non sono mai stati restituiti ai genitori. Sono stati germanizzati.
La Germania non ha poi mai firmato un trattato di pace, ha giusto scambiato le armi con i paragrafi della sua legge. Puro caso del calendario, è l’8 maggio, quando i bambini Colombo vengono mandati nel paese del “Kindeswohl”. Il metodo e gli obbiettivi sono rimasti gli stessi.
Olivier Karrer
CEED Paris
Una conferenza stampa, seguita da una manifestazione è prevista per giovedì 14 maggio
Maggiori informazioni saranno sul sito del CEED all’inizio della prossima settimana