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L'inquietante caso di Marinella Colombo. In Germania i figli sono dello Stato?



Marinella Colombo

La signora Marinella Colombo protesta per la sparizione dei suoi due figli prelevati dai Carabinieri all'uscita da scuola, il 9 maggio 2009, in seguito ad un'ordinanza del Tribunale di Milano sollecitata dallo Jugendamt tedesco (ente fondato nel 1939 da Heinrich Himmler e riformato negli anni '60, paragonabile all'ufficio minori italiano). La signora Marinella ha dichiarato: "Mi hanno portato via i figli, sono davanti al Tribunale dei minori di Milano, ma non mi fanno entrare. Sono andata a scuola a prenderli, ma Leonardo e Niccolò non c'erano più".

Questa è la sequenza degli avvenimenti più significativi della vicenda:

Nel 2006 la signora Marinella, sposata con un uomo tedesco (Jörg Tobias Ritter), si separa. I figli sono in affidamento congiunto con residenza presso la madre.

All'inizio del 2008 Marinella Colombo trova un buon lavoro a Milano e chiede autorizzazione per il trasferimento in Italia impegnandosi a portare i figli a Monaco, dal padre, una volta al mese e disponibilità di poterli visitare a Milano. Il tribunale tedesco nomina due curatori che, racconta Marinella Colombo: "Da quel momento, si ingeriscono nella loro vita. Li interrogano a lungo chiusi in una stanza, da soli, uno per volta. Quando sono con il padre impediscono loro di telefonarmi. Disperati, ovviamente, pianti convulsi: dopo due anni così, hanno terrore di tutto ciò che è tedesco, loro che sono perfettamente bilingui".

Nel giugno del 2008, mentre i figli sono in vacanza con il padre, il tribunale tedesco rifiuta la richiesta della signora Colombo ed emette mandato di arresto europeo nei confronti di Marinella per sottrazione di minori (?!).

Il 2 settembre 2008 Marinella Colombo si presenta all'udienza di ricorso. Non viene arrestata, ma il ricorso viene rifiutato. La signora Marinella dice: "A un certo punto ho capito, definitivamente, che stavano costruendo un caso. Che avrebbero cercato di non fare uscire i bambini dalla Germania, in nessun modo, e poi di togliermi l'affido"

Il 14 settembre 2008 si trasferisce in Italia con i suoi due figli di 6 e 10 anni, ma sembra che una regola germanica vieti il trasferimento dei bambini in altra nazione senza autorizzazione.

Il 24 settembre 2008 viene emesso mandato di arresto nei confronti della signora Marinella Colombo.

Il 27 ottobre 2008 la signora Colombo si costituisce a Milano, viene rilasciata con obbligo di firma settimanale.

Il 2 dicembre 2008 il tribunale di Milano convalida la richiesta di rimpatrio dei due bambini come richiesta dalla Jugendamt tedesco.

Il 26 gennaio 2009 il tribunale di Milano rifiuta la richiesta di estradizione delle autorità tedesche per Marinella Colombo 

Attualmente la signora Colombo non sa dove sono i suoi figli e i suoi legali dichiarano che le autorità italiane avrebbero potuto opporsi alla richiesta di rimpatrio in Germania dei due bambini.

Pagina facebook di Marinella Colombo

Con occhi lucidi, in una conferenza stampa che si e' tenuta a Milano, ha ripercorso il suo 'calvario' fatto di perizie psicologiche, di incontri familiari, di rapporti con i servizi sociali (Jugendamt). Per esprimere solidarieta' nei suoi confronti oggi e' stata organizzata, a partire dalla 18.30, una manifestazione in piazza della Scala. E' pronta a ricorrere in Cassazione, ma sa che sara' difficile ribaltare una sentenza emessa dal Tribunale tedesco. Impossibile tornare in Germania perche' su di lei pende un mandato di arresto.

Non si arrende, pero', e con i suoi legali e' pronta a continuare la lotta per riabbracciare i suoi bambini. Accanto a lei c'e' anche il presidente del Ceed (Conseil Europeen enfants du divorce), Oliver Karrer che ha esposto altri casi di "malagiustizia tedesca": un turco che solo dopo la mediazione politica ha potuto riabbracciare suo figlio o di una famiglia alla quale sarebbe stato impedito di trasferirsi in Danimarca con i loro 5 figli. [adnkronos]




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