La rottura con il coniuge tedesco nel 2006
Figli contesi: no a estradizione madre
Accusata di aver sottratto i figli di 6 e 10 anni dopo la separazione. La donna però subirà due processi in Italia
MILANO - I giudici della quinta sezione della Corte
d’appello di Milano hanno deciso di non accogliere la richiesta delle
autorità tedesche e di non estradare in Germania Marinella Colombo
accusata di aver sottratto i suoi figli di 6 e 10 anni e di averli
portati a Milano nel 2006, dopo la rottura del matrimonio con il
coniuge Tobias Ritter, che con la separazione aveva ottenuto solo il
diritto di visita. I giudici hanno accolto il parere della Procura
generale di Milano che aveva sollecitato il no all’estradizione. La
corte ha anche revocato l' obbligo di firma imposto alla donna dopo
che, in seguito alla notifica del mandato, si era costituita e aveva
passato alcune ore in carcere nei mesi scorsi. I giudici hanno poi deciso la trasmissione degli attialla
Procura di Milano che potrà procedere nei confronti di Marinella
Colombo per sottrazione di minori. La donna rischia inoltre un altro
procedimento perchè il Tribunale dei minori di Milano aveva ordinato il
rimpatrio dei figli il 9 dicembre scorso e la consegna al padre. La
donna non ha riportato i figli in Germania e quindi rischia un
procedimento per mancata osservanza di un provvedimento del giudice.
Un'immagine d'archivio di Marinella Colombo, in un fermo immagine del Tg2
La mancata estradizione «è solo un piccolo passo.
Il mio problema è più grande». Lo afferma la stessa Marinella Colombo,
oggi presente in aula per la decisione della Corte d'appello. La donna
deve ora ricorrere in Cassazione contro la decisione del tribunale dei
minori di Milano di rimpatriare i figli in Germania. Una sentenza,
quest'ultima, alla quale lei, formalmente, si è sottratta nascondendo i
due bambini. «Il mio problema ora sono i tempi. Da metà dicembre non
vedo più i miei figli, sono costretta a tenerli nascosti e non posso
nemmeno mandarli a scuola perchè le autorità provvederebbero
immediatamente al loro rimpatrio. Tutto quello che voglio è restituire
ai due bambini una vita normale. Che dire? Si diventa criminali senza
avere fatto niente».
Il sostituto pg Gaetano Santamaria Amato, nell'opporsi
all'estradizione, ha sottolineato come la sottrazione di minori sia un
reato «permanente» , nel senso che è cominciato in Germania, ma perdura
nel nostro Paese. È quindi la magistratura italiana competente ad
occuparsene e i giudici d'appello, stando al dispositivo del loro
provvedimento, sembrano aver accolto le sue argomentazioni.
26 gennaio 2009
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