I giudici della quinta sezione della Corte d'appello di Milano hanno respinto la richiesta di estradizione ed arresto dei giudici tedeschi nei confronti di Marinella Colombo, la donna milanese che, dopo la rottura del suo matrimonio con il marito tedesco aveva portato i propri figli di 6 e 10 anni in Italia. Nei suoi confronti la magistratura tedesca aveva emesso un mandato di cattura internazionale per sottrazione di minori, sulla scorta anche del parere dello 'Jugendamt', un istituto per la tutela dei minori retaggio del Terzo Reich e fondato Heinrich Himmler, capo delle SS.
I giudici milanesi, presieduti da Giovanna Ichino, hanno rilevato "condizioni ostative" alla concessione dell' estradizione per la donna. La corte ha anche revocato l' obbligo di firma imposto a Marinella Colombo dopo che, in seguito alla notifica del mandato, si era costituita e aveva passato alcune ore in carcere nei mesi scorsi.
Anche il sostituto procuratore generale Gaetano Santamaria Amato ha dato parere negativo alla richiesta di estradizione e arresto, emessa dall'autorità giudiziaria tedesca.