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Richiesta
di estradizione per la Dr.ssa Rosamaria Bruni
Conferenza stampa del CEED sui meccanismi della sottrazione giuridica
dei bambini degli stranieri Principato di Andorra
Venerdì 29 luglio 2011, tra le ore 10:00 e le ore 11:00
– Tribunale Penale - |
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Si tratta di un vero scandalo nel cuore dell’Europa; la Germania,
che perderà 15 milioni di abitanti nei prossimi 50 anni, ha strumentalizzato
le sue amministrazioni di giustizia familiare, per appropriarsi dei
bambini di tutti i genitori stranieri. Utilizza la sua Legge e i suoi
procedimenti segreti per costringere ogni genitore straniero a risiedere
sul suo suolo, per sfruttare la sua forza lavoro, accaparrarsi i suoi
soldi e attribuirsi più tardi la sua eredità. Toglie il
minore al genitore non-tedesco e se ne serve come oggetto del ricatto.
La Germania utilizza i regolamenti europei e gli strumenti comunitari
(2201/2003, 4/2009, registro SIS II- Europol) per imporre la sua Legge
nelle altre giurisdizioni.
Contemporaneamente si è organizzata per non eseguire mai le decisioni
giuridiche emesse dalle altre giurisdizioni, opponendovi la sua Legge
interna.
Questo si applica con esattezza anche al caso della dr.ssa Rosamaria
Bruni, una cittadina italiana, neuro-psichiatra infantile nel Principato
di Andorra.
La sig.ra Bruni ha appena trascorso 3 mesi di detenzione, su richiesta
dei tedeschi che esigono sua figlia Luna di 10 anni e l’estradizione
della madre in Germania in modo da poterla giudicare secondo il Diritto
dei Tedeschi e trattenere la bambina in Germania.
Sposata con un Tedesco, la sig.ra Bruni ha vissuto a Londra fino al
momento della sua separazione. Inaspettatamente il giudice inglese ha
attribuito l’affido della figlia ancora piccola al padre tedesco,
forse perché Luna è nata a Berlino e noi sappiamo bene
che i consolati tedeschi intervengono direttamente presso le giurisdizioni
straniere per proteggere i loro concittadini.
A ciò è seguita per la sig.ra Bruni una vera caccia all’uomo
che l’ha portata in Ungheria, poi in Guatemala, in Italia ed infine
ad Andorra. A seguito della segnalazione di un procuratore o di un ministro
italiano, all’inizio del 2011, il dr. Tinnemann, l’ex-marito
della dr.ssa Bruni, la fa arrestare, forte del suo Diritto tedesco e
sostenuto dall’on. Westerwelle, il ministro degli esteri tedesco,
ed anche da tutta l’opinione pubblica tedesca; servendosi della
protezione delle sue autorità, ha poi rapito Luna sottraendola
al Principato dove era stata messa in un istituto, su richiesta tedesca.
„Una ragazzina berlinese deportata all’estero da sua
madre - Luna finalmente a casa dopo 1888 giorni”, così
titolava il Bild Zeitung, grande quotidiano, specchio del nazionalismo
tedesco, felice di sapere che i Tedeschi avevano recuperato un bottino
che sfuggiva loro da tanti anni. Ma dov’è la casa di una
ragazzina di 10 anni che non ha mai vissuto in Germania e non parla
tedesco? Come può la comunità dei tedeschi rallegrarsi
per un tale strazio? Cosa prova Luna per suo padre che ha fatto imprigionare
sua madre? Come può corrispondere al suo superiore interesse
mandare un minore in un paese che gli è completamente estraneo?
Né gli avvocati italiani, né quelli di Andorra della dr.ssa
Bruni hanno compreso fino in fondo come e perché i Tedeschi procedono
con tanta brutalità e arroganza. Loro, così come la maggior
parte degli Europei, ignorano che le decisioni di diritto familiare
che i Tedeschi chiedono di applicare nella loro giurisdizione e contro
i loro propri concittadini sono in realtà decisioni amministrative
di una entità politica – lo JUGENDAMT – legalizzate
formalmente dal giudice.
I Tedeschi non utilizzano il Diritto per rendere giustizia, bensì
come mezzo per procurarsi dei vantaggi all’estero e si riparano,
all’interno, da ogni richiesta straniera che potrebbe nuocere
ai loro interessi. I giuristi tedeschi mentono, senza scrupoli. Hanno
organizzato il loro sistema giuridico e la Legge degli Europei per fare
man bassa di minori e di soldi attraverso l’intera Europa. Abusano
fino all’eccesso della buona fede e della fiducia che i partner
europei hanno risposto in loro.
A titolo di prova, i Tedeschi tacciono il fatto:
- Che le loro pratiche giuridiche assoggettano l’esercizio della
potestà genitoriale alla permanenza del minore nella loro giurisdizione,
laddove controlla lo Jugendamt. In sintesi, un genitore straniero è
un buon genitore fino a quando resta in Germania. Perde l’affido
dei figli nel momento in cui intende lasciare la Germania.
- Che sentenziano a mezzo di decisioni segrete e unilaterali, rese contraddittorie
solo in apparenza. Quando cioè un genitore non-tedesco lascia
la casa di residenza con i figli, il giudice trasferisce l’affido
esclusivo al genitore tedesco o allo Jugendamt, nel giro di poche ore,
senza udienza e solo sulla base di una dichiarazione giurata dello stesso.
Questa decisione è alla base del mandato d’arresto internazionale
che emettono anche a titolo preventivo contro il genitore non-tedesco.
Quando i minori tornano in Germania, si tiene un’udienza per salvare
la forma, per ‘contradditorizzare’ a posteriori la decisione
unilaterale e segreta, quella che ha permesso di criminalizzare lo straniero,
di emettere il mandato e di ottenere il rientro dei minori nella giurisdizione.
- Che fanno valere gli aspetti civili del divorzio utilizzando mezzi
penali, per procurarsi all’estero gli argomenti che non hanno
all’interno e assicurarsi così che i minori restino nella
loro giurisdizione. In altre parole, un genitore straniero che si rivolge
al tribunale per poter lasciare la Germania con i suoi figli viene invece
sempre trattenuto a mezzo di procedimenti infiniti. Un genitore che
lascia la Germania perché i Tedeschi si rifiutano di sentenziare,
viene immediatamente criminalizzato con un mandato d’arresto Europol/Interpol.
L’intervento delle autorità straniere, che non possono
controllare nel merito la richiesta tedesca, costituirà allora
il motivo per trasferire definitivamente la potestà genitoriale
esclusiva al genitore tedesco o allo Jugendamt, giustificato inoltre
dal fatto che il genitore straniero potrebbe reiterare il reato di sottrazione,
così come ha dimostrato l’intervento delle sue proprie
autorità.
- Che un magistrato tedesco non può sentenziare un caso familiare
senza il parere della parte in causa Jugendamt, entità politica,
segreta e plenipotenziaria; la decisione è dunque per sua stessa
natura parziale, discriminante e politica.
- Che lo Jugendamt è il terzo genitore, il genitore di Stato
e parte in causa nel procedimento dinanzi al giudice, allo stesso titolo
dei genitori biologici.
- Che lo Jugendamt protegge la relazione Stato/minore (Kindeswohl) e
non la relazione genitore/minore. Suo compito è anche coordinare
le azioni delle diverse altre parti in causa per costruire gli argomenti
che permetteranno di decidere contro il genitore non-tedesco, a protezione
dell’interesse nazionale. Ecc., ecc., ecc. …
La giustizia familiare tedesca è fondamentalmente
discriminante. I genitori non-tedeschi non si trovano opposti al loro
ex-coniuge, bensì allo Stato tedesco. Quest’ultimo strumentalizza
e utilizza i genitori tedeschi per proteggere l’interesse nazionale.
Stando così le cose, per garantire al minore binazionale la continuità
della relazione con entrambi i genitori dopo la separazione, l’unica
alternativa è tenerli al di fuori della giurisdizione tedesca.
Pertanto si può affermare oggi, praticamente con certezza assoluta,
che la minore Luna, portata in Germania da suo padre, non lascerà
mai più la giurisdizione tedesca, anche nonostante l’istanza
di restituzione inoltrata dallo Stato di Andorra. Il mandato di arresto
emesso contro il dr. Tinnemann, l’ex-marito della dr.ssa Bruni,
sarà privo di conseguenze in Germania.
In occasione della sentenza relativa alla richiesta di estradizione,
il CEED organizzerà questo venerdì una conferenza stampa
insieme a genitori di diverse nazionalità (americana, italiana,
francese, polacca) per sostenere la dr.ssa Bruni, ma anche la dr.ssa
Marinella Colombo che, malgrado le prove inconfutabili della frode delle
autorità tedesche, si trova imprigionata a Milano da 6 mesi ad
opera delle autorità italiane che agiscono nelle stesse condizioni
che si verificano con il caso Bruni, su richiesta dello Stato tedesco.
Il caso della sig.ra Bruni, della sig.ra Colombo e di tutti gli altri
genitori non-tedeschi non sono casi giuridici che si risolveranno con
i mezzi di Legge. Ride la Germania del Diritto degli altri, riconosce
soltanto il suo. Il caso della sig.ra Bruni e degli altri sono casi
di politica internazionale ai quali solo i Governi dell’Unione
Europea potranno dare soluzione, quando si renderanno conto che la sottrazione
dei bambini dei loro connazionali, coperti da legalità tedesca,
non è un atto di diritto, ma un atto di guerra.
L’aspetto più scandaloso di questi casi è che sono
gli Europei stessi ad aver dato ai tedeschi gli strumenti per impossessarsi
dei loro bambini e delle eredità; hanno omesso di verificare
come e in quali condizioni vengo rese in Germania le decisioni di diritto
familiare.
Ormai gli Europei applicano le decisioni politiche dello Jugendamt nelle
loro proprie giurisdizioni, contro i loro concittadini. Li incarcerano,
li estradano e mandano i bambini in Germania.
Così come conviene ai tedeschi. I tedeschi decidono e gli altri
eseguono. Questo concetto tedesco dell’Europa si avvicina a grandi
passi al IV Reich che ormai già si sta profilando.
Time 10:00am - 11:00am near the Tribunal
Location will be announced on the website of CEED.
- www.ceed-europa.eu
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Vedi anche:
Il Mandato d’arresto Internazionale del sig. Schulz mette i bambini
degli italiani e degli europei a disposizione della Germania
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Bild Zeitung

Berliner
Mädchen von Mutter ins Ausland verschleppt
Luna (9) nach 1888 Tagen wieder zu Hause
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PUBLICACCIONS AL PERIODIC ANDORRA SOBRE EL CAS DOCTORA ROSAMARIA BRUNI
/ DOCTOR PETER TINNEMANN
(15,07,2011)
Llibertat provisional per a la doctora Bruni - RTVA 15/07/2011
http://www.youtube.com/watch?v=dKowXca5uXw
ORDRE DE DETENCIO PETER TINNEMAN 14/07/2011
http://www.mes.ad/images/stories/diari.pdf
ES REITERA LA DEMANDA DE LLIBERTAT PER ROSA BRUNI DIARI BON DIA 14/07/2011
http://www.bondia.ad/index.php?option=com_content&view=article&id=15402:badia-reitera-el-rebuig-a-lextradicio-i-demana-la-llibertat-de-la-psiquiatra&catid=43:Còpia%20de%20
El Tribunal Superior decidirà demà si posa en llibertat
Rosa Maria Bruni- RTVA 14/07/2011
http://www.youtube.com/watch?v=CI4wo0BzWx4
ES DESCARTA DENUNCIAR AL GOVERN DIARI BON DIA 12/07/2011
http://www.bondia.ad/index.php?option=com_content&view=article&id=15366%3Ala-defensa-de-la-doctora-empresonada-recorda-que-ja-havia-avisat-que-el-pare-es-podia-endur-la-filla&catid=43%3Asocietat&Itemid=28
ORDRE DE DETENCIO DE PETER TINNEMAN 14/07/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/12214-el-govern-sollicita-que-es-dicti-una-ordre-de-detencio-contra-el-pare.html
ADVOCAT DEMANA LLIBERTAT PER ROSA BRUNI 13/07/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/12185-ladvocat-demana-llibertat-per-bruni-despres-que-el-pare-fugis-amb-la-filla.html
SEGREST LUNA 12/07/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/12150-tinnemann-se-salta-el-regim-de-visites-i-sendu-la-filla-a-alemanya.html#comment-1634
LA VICTIMA ES LUNA 13/07/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/opinio/coses-que-passen/12187-la-victima-es-la-nena-.html
TRIBUNAL CORTS ACCEPTA LA EXTRADICCIO 08/06/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/11490-corts-accepta-lextradicio-de-la-metgessa-demanada-per-alemanya.html
ADVOCAT DEFENSA QUE ALEMANIA NO TE COMPETENCIA PER JUTJAR BRUNI 19/05/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/10992-la-defensa-assegura-que-alemanya-no-te-competencies-per-jutjar-la-psiquiatra.html
ADVOCAT BRUNI CULPA EL PARE 04/05/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/10641-ladvocat-de-la-metgessa-culpa-al-pare-de-no-haver-vist-a-la-seva-filla.html
TINNEMAN MENTEIX 03/05/2011
http://www.elperiodicdandorra.com/societat/10614-ladvocat-de-la-metgessa-empresonada-assegura-que-tinnemann-menteix.html
Modern
Lebensborn by German JUGENDAMT
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