INTERROGAZIONE SCRITTA di Cristiana Muscardini (PPE)
alla Commissione
Oggetto: Jugendamt
L’8 maggio u.s. i fratelli Leonardo, di dieci anni, e Nicolò,
di sei, sono stati prelevati in una scuola milanese, all’insaputa della
madre, e spediti immediatamente in Germania a raggiungere il padre, per
ingiunzione dello Jugendamt. È un deplorevole episodio che si aggiunge
ai molti altri già denunciati in un rapporto dell’on. Libicki della
commissione per le petizioni del Parlamento europeo. In questo
documento viene riconosciuto che l’operato dello Jugendamt è una reale
preoccupazione per molti cittadini europei, i quali considerano che il
problema della discriminazione è insito nelle procedure usate
regolarmente da tale ente, che viola costantemente la Convenzione
europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e i principi dell’UE
che proclamano il rispetto dei diritti fondamentali e dei diritti del
fanciullo.
La Commissione:
1.
non considera che questa situazione abbia risvolti europei proprio per
il carattere discriminatorio basato sulla nazionalità di certe pratiche
usate dai funzionari dello Jugendamt?
2.
pur riconoscendo che il diritto familiare è di competenza degli Stati
membri, non ritiene ugualmente necessaria una sua iniziativa per
riequilibrare gli aspetti più negativi delle disposizioni giuridiche
relative all’esercizio della responsabilità genitoriale in Germania?
3.
rispetto ai fondamenti giuridici europei, in particolare rispetto alla
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e i
principi dell’UE sui diritti fondamentali, non considera che i principi
e le procedure di questo ente contravvengano ai loro dettami?